Proviamo ad usare il bracketing automatico

Compensazione dell’esposizione o flash

Fotografare i bambini a livello dei loro occhi

Usare il bilanciamento del bianco per accentuare i colori dei fiori

Usare lo zoom per dare ai fiori un aspetto più raccolto

Macro possibile solo con le compatte digitali

Il trucco è appoggiare l’obiettivo al vetro

L’istogramma è comodo per fotografare con tanta luce

Come funziona la sincronizzazione lenta

Sensibilità ISO, treppiedi, rumore e qualità dell’immagine

Usare il bilanciamento del bianco per alterare l’aspetto della foto

Proviamo ad usare i filtri

Usare correttamente il blocco della messa a fuoco

Selezionare il bilanciamento del bianco in base alle condizioni di illuminazione

Fotografare i fiori di un albero da una posizione elevata

Controllare le ombre regolando l’illuminazione

Proviamo ad usare i filtri per effetti speciali

Due modi per ridurre il mosso

Proviamo ad usare il bracketing automatico

Quando si fotografa, può capitare di avere dei dubbi nel decidere l’esposizione da usare. Un grosso vantaggio delle fotocamere digitali è la possibilità di eliminare le immagini indesiderate dopo una sessione di ripresa. Per questo si raccomanda di scattare immagini in più con varie impostazioni di esposizione. In questi casi può tornare comoda la funzione BKT (Bracketing automatico), se disponibile. BKT è una funzione che consente di scattare una serie di immagini variando progressivamente la compensazione dell’esposizione. Si possono scattare le immagini richieste tenendo semplicemente premuto il pulsante di scatto.

Nella maggior parte delle fotocamere, BKT si trova nell’ambito della modalità [DRIVE] nel menu. Si può impostare l’incremento di esposizione e il numero di scatti da eseguire.

*Questa è la schermata della SP-500UZ.

Per fotografare, continuate semplicemente a tenere premuto il pulsante di scatto. Se si rilascia il pulsante di scatto durante il bracketing automatico, saranno registrate le immagini già scattate fino a quel momento.

Le immagini saranno registrate da sinistra a destra nel seguente ordine:
[BKT] Valore di correzione: 1.0 / Numero di immagini: 5

 

 

 

 

 

 ±0

 +2.0

 +1.0

 -1.0

 -2.0

Le immagini saranno registrate da sinistra a destra nel seguente ordine:
[BKT] Valore di correzione: 1.0 / Numero di immagini: 5

 

 

 

 

+2.0

 +1.0

 ±0

 -1.0

 -2.0

 



Torna all’inizio della pagina
Compensazione dell’esposizione o flash

Fotografando in interni o in luoghi scarsamente illuminati, si devono cambiare le impostazioni della fotocamera in modo che il soggetto risulti adeguatamente illuminato. Sono disponibili metodi che usano la compensazione dell’esposizione oppure il flash. La scelta dell’opzione da usare dipende dal soggetto e dalle condizioni di ripresa. È facile usare il flash per illuminare un soggetto, ma le immagini possono risultare innaturali perché il flash prevale sulla luce ambiente. Al contrario, l’uso della compensazione dell’esposizione mantiene l’illuminazione dell’ambiente, fornendo immagini più naturali. Tuttavia il tempo di posa si può allungare col rischio di immagini mosse a causa del movimento del soggetto o della fotocamera. In queste situazioni si può aumentare la sensibilità ISO, anche se questo può portare ad un rumore più visibile. Non esiste una risposta definitiva su quale sia il metodo migliore, per cui è probabilmente meglio che proviate ad usare tanto il flash quanto la compensazione dell’esposizione.

Confrontate queste immagini con la compensazione dell’esposizione e col flash

 

 

 

 

 
Scattata usando la compensazione
dell’esposizione
: l’espressione del
volto del soggetto e la luce che lo
illumina sono adeguatamente
visibili, ma le aree luminose dello
sfondo sono sovraesposte.
 
Scattata usando il flash:
l’intera immagine è
correttamente illuminata,
ma la luminosità interni/esterni
e l’atmosfera dell’illuminazione
in interni non sono riprodotte
accuratamente.



Torna all’inizio della pagina
Fotografare i bambini a livello dei loro occhi

Fotografando i bambini o i luoghi dove giocano i bambini, provate a scattare da un’altezza che corrisponda agli occhi dei bambini e non dall’alto. Se li fotografate dal punto di vista di un adulto, l’immagine dall’alto darà troppa evidenza alle teste e poca alle espressioni dei volti. Inoltre, dato che la prospettiva viene accentuata con lo zoom in posizione grandangolare (W), le teste dei bambini saranno sproporzionate rispetto ai corpi. Abbassandosi al loro livello, gli occhi dei bambini saranno sullo stesso piano di quelli dell’osservatore, con risultati assai migliori.

Provate differenti altezze degli occhi

Immagine scattata all’altezza degli occhi del genitore
Quando la fotografia è scattata dall’altezza degli occhi di un adulto, viene data eccessiva evidenza alla testa ed è difficile cogliere l’espressione del bambino. In più, il suolo fa da sfondo rendendo l’immagine poco interessante.

 

 

 

 
 
Immagine scattata all’altezza degli occhi
del bambino

Scattando la foto dal livello degli occhi del bambino,
l’espressione del suo volto riesce più interessante.
Cercate di abbassarvi e fotografate in modo da
trovarvi all’altezza degli occhi del bambino.
 
 
 

 

 

Immagine scattata da un’altezza inferiore agli occhi del bambino
Di tanto in tanto, provate a fotografare da una posizione ancora più bassa. Con la prospettiva accentuata dallo zoom in posizione grandangolare (W), le gambe appariranno più lunghe conferendo al bambino una figura più alta e slanciata. Le compatte digitali sono abbastanza leggere e piccole da facilitare le riprese raso terra senza usare il mirino.

   

 

 



Torna all’inizio della pagina
Usare il bilanciamento del bianco per accentuare i colori dei fiori

C’è una varietà infinita di fiori e di sfumature di colore. Una fotocamera digitale può non essere in grado di catturare in modo fedele i colori di certi fiori. Ad esempio, i fiori di colore rosa chiaro o giallo chiaro possono apparire bianchi. Provate a cambiare il bilanciamento del bianco per restituire i colori tenui di questi fiori. Il bilanciamento del bianco è normalmente impostato su [AUTO] a meno che non lo cambiate. In molti casi, basta cambiare questa impostazione su [] o [] per avere queste lievi sfumature. Provate ad intervenire sul bilanciamento del bianco quando sembra che i colori non appaiano come nella realtà.

Confrontate gli effetti delle diverse impostazioni di bilanciamento del bianco

     
 
 Scattata usando WB su AUTO
 (Bilanciamento del bianco = Auto)
 Il colore del fiore sembra più sbiadito
 del reale.




 
 Scattata usando WB su 
 (Bilanciamento del bianco = Luce
 solare)
 Il colore rosa del fiore appare un po’
 troppo carico.



 
 Scattata usando WB su 
 (Bilanciamento del bianco = Nuvoloso)
 Il bilanciamento del bianco viene
 regolato in modo che i toni rossi vengono
 accentuati per compensare l’aumento dei
 toni blu col cielo nuvoloso. Notate che
 risultano accentuati anche i toni rossi
 dell’erba sullo sfondo.


Torna all’inizio della pagina
Usare lo zoom per dare ai fiori un aspetto più raccolto

La fotocamera ha uno zoom incorporato, per fotografare aree più ampie nella posizione grandangolare oppure ingrandire gli oggetti distanti nella posizione teleobiettivo. Questo, oltre a consentire di regolare l’area ripresa, permette anche altri effetti. Ad esempio, se si fotografa un’area con molti fiori, con l’impostazione grandangolare si ha l’impressione che i fiori siano distanti l’uno dall’altro. Invece l’impostazione teleobiettivo ridice la distanza apparente tra i fiori, facendoli sembrare a più stretto contatto. Questo effetto di raggruppamento rispetto alla percezione ad occhio nudo viene definito “Compressione della prospettiva” e dà l’impressione che vi sia un maggior numero di fiori.

   
 
 Lo stesso sfondo coi fiori che appaiono
 più spaziati, dando l’impressione che vi
 siano pochi fiori e piuttosto sparsi.
 
 Lo stesso sfondo coi fiori che appaiono
 più ravvicinati, dando l’impressione che
 vi siano molti fiori in uno spazio ridotto.


Torna all’inizio della pagina
Macro possibile solo con le compatte digitali

Con una fotocamera digitale compatta, si possono eseguire fotografie ravvicinate di una parte di un soggetto selezionando l’impostazione macro. Si possono scattare foto ravvicinate di fiori, e una compatta può davvero eseguire fotografie macro tali da mettere in discussione una reflex. Si tratta di macro grandangolari, con un campo difficile da eguagliare con una reflex, dato che non esistono obiettivi del genere per le reflex. Le riprese macro grandangolari rappresentano una tecnica che di fatto è riservata alle fotocamere compatte. Anche se l’effetto dato dall’ampia area sfuocata che si ottiene col teleobiettivo di una reflex è altrettanto difficile da imitare, la fotografia macro grandangolare è una specialità delle fotocamere compatte.

Confrontate queste immagini riprese con angoli differenti



   
 
 Massimo ingrandimento nella normale
 modalità macro. Il soggetto è ingrandito,
 ma la scena circostante è indistinta.
 
 Ingrandimento nella modalità super
 macro. Il soggetto è ingrandito e anche
 la scena circostante è riconoscibile.


* Con certe fotocamere, lo zoom rimarrà fisso alla focale grandangolare anche in modalità macro.

Torna all’inizio della pagina
Il trucco è appoggiare l’obiettivo al vetro

Fotografando attraverso il vetro, ad esempio i pesci di un acquario, una cosa da tenere presente è la luce riflessa dal vetro. L’illuminazione dell’ambiente, oppure le luci di altre vasche dell’acquario, si riflettono spesso sul vetro. Se si fotografa normalmente, i pesci non appariranno chiaramente. A volte la stessa fotocamera si riflette sul vetro ed appare nell’immagine. Per effettuare riprese migliori ed evitare tutti questi riflessi indesiderati basta appoggiare l’obiettivo della fotocamera al vetro quando si fotografa. Anche voi stessi potreste venire riflessi sul vetro e quindi apparire nell’immagine, soprattutto se indossate abiti chiari e colorati; meglio quindi vestirsi di scuro. La stessa tecnica degli acquari torna utile nel fotografare scene notturne attraverso le finestre panoramiche degli edifici. Il trucco per fotografare gli acquari o le scene notturne è quello di appoggiare l’obiettivo contro il vetro.

   
 
 Il riflesso del fotografo è visibile sul
 vetro dell’acquario.
 Fotografate tenendo l’obiettivo
 appoggiato al vetro dell’acquario.


Torna all’inizio della pagina
L’istogramma è comodo per fotografare con tanta luce

Usando una compatta digitale, di solito si guarda al monitor mentre si fotografa. Alcune fotocamere non dispongono di mirino ottico come usava sulle fotocamere a pellicola. Un monitor consente di inquadrare con precisione le immagini ed è comodo per le varie informazioni che riporta. Tuttavia, può essere difficile vedere l’immagine sul monitor in pieno sole a causa della forte luce circostante. Non è difficile soltanto l’inquadratura, ma anche valutare il giusto livello di esposizione. Un istogramma può essere un modo efficace per determinare l’esposizione quando è difficile vedere l’immagine sul monitor. Un istogramma visualizza la distribuzione della luce sul soggetto inquadrato ed è uno strumento comodo per valutare l’esposizione in esterni con molta luce. A differenza dell’esposimetro, un istogramma mostra la distribuzione della luce. Può essere necessario un certo tempo per imparare ad usare un istogramma, ma una volta fatto questo, esso risulta molto pratico.

     
Esposizione corretta: Il grafico non
tocca i bordi sinistro o destro,
quindi nessuna parte dell’immagine
sarà completamente nera
(sottoesposta) o completamente
bianca (sovraesposta).
 Compensazione dell’esposizione a
 +1.0: L’istogramma tocca il lato
 destro. Nell’immagine, il fiore
 bianco risulterà completamente
 bianco  (sovraesposto), perdendo
 così i dettagli nelle aree più
 luminose.
 Compensazione dell’esposizione
 a -1.0: L’istogramma tocca il lato
 sinistro. Nell’immagine, le aree
 diverse dal fiore bianco risulteranno
 completamente nere (sottoesposte),
 perdendo così i dettagli nelle ombre.


Torna all’inizio della pagina
Come funziona la sincronizzazione lenta

Per fotografare col flash nelle modalità [SCENE] come [NIGHT+PORTRAIT], si usa un metodo denominato sincronizzazione lenta. Da notare che si dovrebbe familiarizzare con varie operazioni per usare la sincronizzazione lenta senza affidarsi ad impostazioni predefinite come [NIGHT+PORTRAIT]. Usando la modalità di sincronizzazione lenta, come ad esempio nella modalità di ripresa [NIGHT+PORTRAIT], si possono evitare errori nel comprendere il funzionamento della fotocamera. Vediamo le operazioni nel dovuto ordine.

1. Fate in modo che il soggetto si trovi ad una distanza alla quale sia adeguatamente illuminato dal flash. Accertatevi che il soggetto non sia troppo distante dalla fotocamera, affinché la luce del flash incorporato non debba arrivare a distanze eccessive. Inoltre, la luce del flash è più forte quando lo sfondo è più scuro e si trova più lontano.
Potrebbe essere utile regolare la compensazione dell’esposizione su un valore negativo.




2. Impostate il tempo di posa in modo che lo sfondo possa essere illuminato correttamente senza usare il flash. Accertatevi che lo sfondo sia illuminato a sufficienza scattando con un tempo di posa lungo. Il tempo di posa può essere impostato autonomamente sulle fotocamere dotate delle modalità S (Priorità al tempo di posa) e/o M (Manuale).



3. Fotografate col tempo di posa impostato al punto 2 usando anche il flash: la sincronizzazione lenta è completa. È facile usare la sincronizzazione lenta se la fotocamera dispone della modalità di ripresa [NIGHT+PORTRAIT]. Anche se tale modalità non é disponibile sulla vostra fotocamera, potete ottenere lo stesso effetto se la fotocamera dispone dell’opzione [SLOW] tra le impostazioni del flash.



Torna all’inizio della pagina
Sensibilità ISO, treppiedi, rumore e qualità dell’immagine

Ci sono due metodi per fotografare le scene notturne: Si possono usare lunghi tempi di posa insieme ad un treppiede per prevenire il movimento della fotocamera, oppure impostare una sensibilità ISO elevata in modo da non avere tempi di posa troppo lunghi. Tuttavia, l’alta sensibilità ISO aumenta il rumore sull’immagine, portando a fotografie più sgranate. Anche con sensibilità ISO basse si può notare del rumore sull’immagine impiegando lunghi tempi di posa. Si potrebbe quindi pensare che le fotografie di scene notturne tendano sempre ad avere parecchio rumore. Per prevenire questo problema, si consiglia di fotografare prima che sia completamente buio. In questo modo resta ancora un po’ di luce; di conseguenza non è richiesto un tempo di posa troppo lungo e non occorre una sensibilità troppo alta. Accertatevi però di usare un treppiede, perché anche con una certa luce il tempo di posa non sarà sufficientemente rapido da evitare il mosso fotografando a mano libera.

Torna all’inizio della pagina
Usare il bilanciamento del bianco per alterare l’aspetto della foto

Fotografando scene notturne, le luci saranno in gran parte artificiali. Avremo luci fluorescenti diffuse dagli edifici, lampade al mercurio e molti altri tipi di luci. Per avere colori vicini alla realtà, lasciate il bilanciamento del bianco impostato su [AUTO]. Cambiare il bilanciamento del bianco in [], [] o [] produrrà differenti tonalità cromatiche, creando immagini con sensazioni diverse rispetto a quelle scattate nella modalità [AUTO]. Si possono sperimentare diverse impostazioni.

Proviamo a cambiare l’impostazione WB (bilanciamento del bianco)

     
  
 WB su AUTO
 Usando [AUTO], di norma si ottengono
  buone immagini anche con diversi tipi
  di luci miste.
  
 Impostazione  [Cielo soleggiato]


  
 Impostazione   [Cielo nuvoloso] Si
 ottiene un’immagine più calda, con le tonalità
 rosse leggermente più accentuate.
     
 
 Impostazione   [Tungsten] [Tungsteno]
 Viene eliminata la dominante rossastra
 emessa dalle lampadine (luce al tungsteno),
 accentuando i toni blu.
  
 Impostazione  [Fluorescente] Non è
 significativamente diversa da [AUTO]
 e l’illuminazione notturna risulta piuttosto
 simile.
 



Torna all’inizio della pagina
Proviamo ad usare i filtri

I filtri disponibili si possono dividere in due categorie: (1) Filtri di uso generale per un’accurata riproduzione dei colori e (2) Filtri per effetti speciali usati per creare particolari effetti sull’immagine. I filtri per uso generale comprendono Skylight, ND e PL. Imparando a conoscere le caratteristiche e gli effetti dei diversi filtri, una compatta digitale può realizzare immagini paragonabili a quelle di una fotocamera reflex.

[Filtro Skylight/ Filtro UV]
Questo filtro praticamente incolore non influisce apprezzabilmente sulla luce visibile e viene usato per assorbire la luce ultravioletta. L’ultravioletto non è visibile all’occhio umano, ma può influenzare i colori dell’immagine. Questo filtro viene usato per ottenere una più fedele riproduzione dei colori assorbendo la luce ultravioletta ed è disponibile in svariati tipi in base alle capacità di assorbire gli UV. Viene usato spesso anche solo per proteggere l’obiettivo, dato che gli stessi obiettivi delle fotocamere hanno trattamenti anti-UV.

[Filtro PL (polarizzatore)]
Noto anche come polarizzatore, il filtro PL si usa anche negli occhiali da sole. L’effetto è una riproduzione accesa dei colori eliminando i riflessi di luce. Un filtro PL per la fotografia ha una montatura doppia. Per rimuovere la luce riflessa si deve montare i filtro sull’obiettivo e ruotare l’anello anteriore. Sulle fotocamere digitali va usato un tipo di filtro con polarizzazione circolare. Vediamo alcuni esempi degli effetti che si possono ottenere con un filtro PL.

Riducete i riflessi sulle superfici d’acqua

   
 
 Senza filtro PL
 
 Con filtro PL


Ottenete un cielo più blu

   
 
 Senza filtro PL
 
 Con filtro PL


Come usare i filtri PL
Usando un filtro PL, si deve tener conto delle condizioni di maggiore efficacia. Fotografando una superficie d’acqua, questo filtro è più efficace quando la fotocamera riprende con un angolo dai 30 ai 40 gradi circa rispetto al piano di riflessione. Non si possono ottenere buoni risultati se la fotocamera è quasi completamente allineata o perpendicolare al piano di riflessione. Fotografando il cielo, la massima efficacia si ha con un angolo di circa 90 gradi rispetto al piano di riflessione. L’angolo non è così importante coi riflessi sulle foglie degli alberi, per cui si ottengono buoni risultati con una certa facilità. L’effetto del filtro può essere controllato sul monitor mentre si ruota l’anello che permette di orientarlo. Fotografate dopo aver verificato l’effetto in base alle condizioni di ripresa.

   
  Fotografando specchi d’acqua  Fotografando il cielo


[Filtro ND]
Questo filtro si usa per ridurre la quantità di luce che entra nell’obiettivo. Se si vuole evidenziare il fluire dell’acqua o il movimento del soggetto, servono lunghi tempi di posa, impossibili con un’eccessiva quantità di luce. Il filtro ND consente di usare tempi di posa lunghi riducendo la luce disponibile per l’esposizione. Grazie a questo filtro, si possono usare tempi di posa lunghi anche se non é possibile chiudere ulteriormente il diaframma. Sono disponibili vari tipi di filtri ND (es. ND2, ND4, ND8, ecc.) in base all’effetto di riduzione della luce. Ad un numero più alto corrisponde un filtro di maggiore effetto sulla luce.

Torna all’inizio della pagina
Usare correttamente il blocco della messa a fuoco

Il fuori fuoco è uno dei principali motivi per giudicare insoddisfacente una fotografia. Questo sfuocato può avere diverse cause. Un caso comune è quando invece del soggetto risulta a fuoco il primo piano o lo sfondo, oppure un altro soggetto. In questi casi torna utile il blocco della messa a fuoco, che consente di mettere a fuoco il soggetto desiderato e poi spostare la fotocamera per avere la composizione desiderata senza che cambi la messa a fuoco.

Scattare una foto ricordo con un oggetto d’arte sullo sfondo: affinché si vedesse l’oggetto da ricordare, le due persone si sono tenute ad una certa distanza l’una dall’altra, ma in questo modo la fotocamera ha messo a fuoco lo sfondo anziché le persone in primo piano. Usate il blocco della messa a fuoco per mantenere a fuoco le persone.



Per prima cosa fate pratica col funzionamento del pulsante di scatto. Premete lentamente il pulsante di scatto. Quando lo avrete premuto a metà, sentirete una certa resistenza che farà fermare il pulsante in questa posizione. Sarà possibile premerlo a fondo applicando maggiore forza col dito. Premere il pulsante fino a sentire questa maggiore resistenza viene detto “premere a metà”, mentre premerlo fino in fondo viene definito “premere a fondo”. La fotocamera mette a fuoco sul soggetto quando il pulsante di scatto viene “premuto a metà” e scatta la foto quando lo si “preme a fondo”.

Muovete la fotocamera e mettete a fuoco su una delle due persone. Accertatevi sul monitor che questo sia avvenuto. La fotocamera emette un suono quando il soggetto risulta a fuoco e anche l’immagine sul monitor risulterà a fuoco. È possibile verificare l’effettivo punto di messa a fuoco tramite l’indicatore AF visualizzato sullo schermo. Anche la spia   viene visualizzata sullo schermo al raggiungimento di una corretta messa a fuoco. Se la fotocamera non è riuscita a mettere a fuoco, non emetterà il suono di conferma e la spia  lampeggerà. In questo caso, lasciate andare il pulsante di scatto e poi premetelo di nuovo. Finché il pulsante viene tenuto premuto a metà, la camera manterrà il fuoco impostato finché premerete a fondo per scattare la fotografia.



Tenendo premuto a metà il pulsante di scatto, spostate la fotocamera per avere la composizione desiderata. Senza mai rilasciare il pulsante di scatto (cioè mantenendolo premuto a metà), premetelo a fondo. La foto viene scattata con la messa a fuoco desiderata.



Esaminiamo alcuni esempi nei quali risulta comoda la funzione di blocco della messa a fuoco.
Fotografare campi fioriti: Vi sono fiori simili ovunque e può capitare che non si riesca ad avere la messa a fuoco esattamente su fiore desiderato. Proviamo a bloccare la messa a fuoco sul fiore prescelto per la fotografia.

   
 La fotocamera mette a fuoco il fiore al
 centro dell’immagine.

 Bloccate il fuoco sui fiori in primo piano,
 quindi curate la composizione dell’immagine.


Fotografando un soggetto in movimento rapido, spesso la fotocamera non riesce ad ottenere una corretta messa  fuoco, nemmeno se si preme il pulsante di scatto al momento giusto. In questo caso, si può prima bloccare la messa  fuoco su qualcosa che si trovi alla stessa distanza del soggetto, per poi premere a fondo il pulsante col soggetto nel punto desiderato. In questo esempio, il fuoco viene prima bloccato sulla palla, quindi si aspetta il momento migliore per scattare tenendo il pulsante di scatto premuto a metà.

   
 Premendo completamente il pulsante di
 scatto quando il delfino tocca la palla

 Bloccando prima il fuoco sulla palla ed
  aspettando il momento giusto



Torna all’inizio della pagina
Selezionare il bilanciamento del bianco in base alle condizioni di illuminazione

Esistono molti tipi di lampade usate per l’illuminazione. Nonostante possano apparire simili, esistono anche diversi tipi di lampade a fluorescenza, ad esempio a luce diurna oppure bianca. Il colore della luce cambia coi vari tipi di illuminazione, per cui fotografando lo stesso soggetto bianco con diverse illuminazioni si avranno immagini più tendenti al blu oppure al rosso. Il bilanciamento del bianco è una funzione che consente di evitare queste dominanti di colore per ottenere foto dai colori corretti. Se avete difficoltà ad avere fotografie con colori fedeli, provate a cambiare il bilanciamento del bianco.

L’immagine è stata scattata con la luce schermata da una tenda e con una lampadina che illumina l’interno


[] lascia una dominante rossastra dovuta alla lampadina (luce al tungsteno), ma così si riesce ad avere l’atmosfera della situazione. Si può impostare il bilanciamento del bianco su [] per riprodurre i colori reali della scena. Tuttavia, dato che in questo caso la fotocamera cerca di ridurre le tonalità rosse, la luce proveniente dall’esterno risulterà tendente al blu.
         
 AUTO
 Bilanciamento del
bianco automatico
 
 WB su
Cielo soleggiato

   
 WB su
Cielo nuvoloso

 
 WB su
Tungsteno
 
 WB su
Fluorescente 1



Torna all’inizio della pagina
Fotografare i fiori di un albero da una posizione elevata

Sono molti gli alberi che fioriscono, ad esempio ciliegi, prugni e magnolie. Se fotografate questi fiori dal basso, è facile che abbiate il cielo come sfondo. Questo darà un bell’abbinamento se il cielo è azzurro, ma le foto risulteranno spente con cieli grigi. In questi casi provate a fotografare cambiando il punto di ripresa. Fotografando da una certa distanza col teleobiettivo eviterete di avere il cielo come sfondo. Un teleobiettivo compatterà anche i fiori, dando un’immagine più ricca e in certi casi consentirà una messa a fuoco selettiva. Se trovate un punto di ripresa sopraelevato, potete dare un’impostazione ancora più particolare all’immagine con una prospettiva a volo d’uccello. Il trucco per queste foto di fiori si riassume in “dall’alto, col teleobiettivo”.

Confrontate le immagini scattate da differenti punti di ripresa

   

 Scattata dall’alto con un teleobiettivo
 
 Scattata dal basso, col cielo come sfondo

 
 Scattata alla stessa altezza dell’albero, con altri alberi che ostruiscono la visuale




Torna all’inizio della pagina
Controllare le ombre regolando l’illuminazione

Fotografando in interni, spesso la luce è insufficiente. Tuttavia non è necessario allestire un complesso sistema d’illuminazione, visto che si può sfruttare la luce entrante da una finestra. Si può ottenere un’illuminazione morbida col soggetto posto vicino alla finestra, dove la luce è più abbondante. In questo modo la luce arriverà soprattutto da una direzione, causando un’ombra sull’altro lato del soggetto. in genere le immagini con ombre dure non risultano troppo piacevoli, ma basterà un semplice accorgimento per superare questo problema.

Il soggetto si trovava vicino alla finestra, dove la luce è più forte

     
     
 La luminosità è buona, ma si avranno  ombre eccessive sul lato non illuminato direttamente, con eccessivo contrasto tra le luci e le ombre.

È stato usato un foglio di carta da disegno per riflettere sul lato in ombra una parte della luce proveniente dalla finestra.

   
   
 Una maggiore quantità di luce raggiunge
 anche il lato del soggetto opposto alla
 finestra, bilanciando l’illuminazione
 dell’immagine.


Torna all’inizio della pagina
Proviamo ad usare i filtri per effetti speciali

I filtri disponibili si possono dividere in due categorie: (1) Filtri di uso generale per un’accurata riproduzione dei colori e (2) Filtri per effetti speciali usati per creare particolari effetti sull’immagine. I filtri per effetti speciali comprendono i cross screen, i soft ed altri. Sono utili per cambiare l’atmosfera di un’immagine.

Filtro Cross Screen
Sul vetro di questi filtri sono incise sottili linee incrociate. Fotografando scene che includono delle luci, queste produrranno delle croci luminose. L’effetto sarà più pronunciato con le luci più forti. Tenendo il filtro davanti all’obiettivo, è possibile vedere l’effetto sul monitor e scattare quando si è soddisfatti del risultato. Spesso questi filtri prevedono una doppia montatura, in modo da poter ruotare l’anello anteriore per cambiare la direzione delle croci luminose.
   
 
 Senza filtro
 
 Con filtro Cross Screen

Fitro Soft Focus
Con questi filtri si possono ammorbidire i contorni dei soggetti per ottenere un’immagine flou. Fotografando luminarie con un filtro Soft, si ottiene un’immagine con eterei effetti da sogno. Questi filtri sono indicati anche per i ritratti. Tenendo il filtro davanti all’obiettivo, è possibile vedere l’effetto sul monitor e scattare quando si è soddisfatti del risultato.
   
 
 Senza filtro
 
 Con filtro Soft Focus


Altri filtri
I filtri per effetti speciali includono anche diffusori che generano un’immagine nitida al centro e sfumata nelle zone circostanti, filtri colore per effetti speciali e lenti aggiuntive per riprese ravvicinate che permettono di ingrandire i soggetto come una lente d’ingrandimento.

Vi sono numerosi altri tipi di filtri per effetti speciali progettati per le fotocamere reflex. Questi filtri vanno applicati davanti agli obiettivi, per cui devono corrispondere al diametro anteriore adottato dall’obiettivo della reflex. Tra le fotocamere compatte non ci sono molti modelli predisposti per montare i filtri, ma è possibile usarli tenendoli con la mano davanti all’obiettivo e controllando l’effetto sul monitor.
 
 

Va tenuto presente che usando filtri per effetti speciali può essere difficile mettere a fuoco. Si consiglia di montare la fotocamera su un treppiede e premere a metà il pulsante di scatto per bloccare il fuoco. Tenendo premuto a metà il pulsante di scatto, posizionate il filtro davanti all’obiettivo.

Torna all’inizio della pagina
Due modi per ridurre il mosso

Quando il soggetto è scarsamente illuminato, la fotocamera tenderà a tenere aperto l’otturatore più a lungo in modo da raccogliere una sufficiente quantità di luce. In questi casi si parla di tempi di posa lunghi, o lenti. Se la fotocamera o il soggetto si spostano durante l’esposizione, l’immagine apparirà poco nitida perché mossa. Per prevenire questo si hanno due modi: (1) Usare sensibilità ISO più elevate, e (2) Usare la funzione di stabilizzazione dell’immagine che sposta il CCD.

Come influisce il tempo di posa sull’immagine?

   

 
Tempo di posa: 1/500 di secondo
Tempo di posa rapido.
Di giorno, con luce sufficiente,
si può ‘congelare’ la fontana
nell’immagine.

 
 Tempo di posa: 1/5 di secondo
 Tempo di posa lungo
 Dopo il tramonto, al buio, l’acqua
 della fontana apparirà come un unico
 flusso nell’immagine.


Quando la foto risulta mossa?
1. Se si muove la fotocamera nel premere il pulsante di scatto.
2. Se il movimento del soggetto è più rapido di quanto si possa ‘congelare’ col tempo di posa.
3. Usando uno zoom o la modalità macro per ingrandire il soggetto.
Il motivo del mosso è lo stesso nei casi 1 e 3. Tuttavia, ingrandendo il soggetto, anche i movimenti minimi della fotocamera verranno ingranditi e quindi appariranno come mosso.

     
 
 1. Tempo di posa:
 1/2 secondo. Il movimento
 della fotocamera  rende
 poco nitida l’immagine.
 
 2. Tempo di posa:
 1/40 di secondo. Il soggetto
 si è mosso durante
 l’esposizione.
 
 3. Zoomata per ingrandire il
 soggetto. Il tempo di posa non
 era particolarmente lungo, ma
 anche i piccoli movimenti
 risultano ingranditi.

Uso di alte sensibilità ISO
Aumentando la sensibilità alla luce, si può evitare di ricorrere a lunghi tempi di posa. La fotocamera farà uso della maggiore sensibilità per adattarsi all’illuminazione del soggetto.
L’uso di maggiori sensibilità ISO evita di usare lunghi tempi di posa.
L’uso di maggiori sensibilità ISO genera maggiore rumore sull’immagine, conferendo un aspetto sgranato.
Questo metodo è più accettabile quando è prioritario scattare una foto che non sia mossa e senza usare il flash, anche se la qualità dell’immagine si riduce. In questo modo si può anche ‘congelare’ il movimento nell’immagine.
 
     
     

Uso della funzione di stabilizzazione dell’immagine tramite lo spostamento del CCD
Questo metodo di stabilizzazione richiede il movimento meccanico del CCD, il dispositivo di acquisizione dell’immagine che fa da ‘pellicola’ nella fotocamera.
Il tempo di posa e la sensibilità ISO non vengono toccati, indipendentemente dall’attivazione o meno della stabilizzazione immagine.
Saranno impostati tempi più lunghi in base alla luminosità del soggetto.
Non sarà possibile prevenire per intero il mosso se è troppo buio e il tempo di posa si allunga oltre un certo limite, oppure se il movimento è eccessivo.
Dato che si usa un tempo di posa lungo, anche attivando la stabilizzazione rimarranno mossi i soggetti in movimento, come ad esempio l’acqua che scorre o le scie luminose delle auto di passaggio.
* Nelle fotocamere Olympus, il sistema di stabilizzazione dell’immagine basato sullo spostamento del CCD è definito semplicemente “Image Stabilizer”.



Torna all’inizio della pagina