Una stanza che apre se stessa – o meglio: stanze che aprono loro stesse, dato che i confini della stanza non sono sempre uguali. Grazie a prospettive insolite e ai riflessi, i bordi appaiono talvolta confusi, talvolta nitidi. Su e giù, destra e sinistra, cambiano di posto. In questo modo la stanza diventa trasparente: le figure, i cui gesti apparentemente privi di peso, sono congelati davanti alla fotocamera, invadono lo spazio – come se qualcuno avesse interrotto la loro danza.

Allo stesso tempo lo spazio spesso sembra risplendere dall’interno. L’ambiente verde-blu è illuminato da una iridescenza argentea priva di fonte, che crea l’impressione di trovarsi in un’altra dimensione, una sorta di mondo di mezzo o di universo parallelo. 

Uwe Steckhan è in grado di dare vita a questo mondo; nella sua visione i movimenti casuali dei suoi modelli acquistano un significato. Giocando con la dissoluzione degli schemi tradizionali cattura l’incantata magia che lo ha sempre affascinato e ha ispirato la sua fotografia. Steckhan è in grado di creare una nuova dimensione della fotografia subacquea.

• 1989 Berlino Ovest
Prime esperienze professionali nel campo del cinema e della fotografia.

• 1994–1999 Direttore artistico a Berlino, Duisburg e Londra
Rafforzamento ed espansione delle sue capacità operative e primi contatti con la ripresa subacquea.

• 1999 Art Director, scenografo, fotografo di scena. Ideazione e preparazione di produzioni indipendenti cinematografiche e fotografiche subacquee.

• 2001 Creazione della “filmyard underwater production locations”.
Agenzia e studi di produzione subacquei per fotografia, pubblicità e film.
Fotografia, design subacqueo, design delle luci, equipaggiamento subacqueo cinematografico e fotografico, casting per modelli subacquei, addestramento e supporto.

www.uwesteckhan.com

   
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