Olympus E-3: Costruita per l’estremo Creata per i fotografi professionisti e per tutti i fotoamatori più esigenti, la E-3 presenta una vasta gamma di caratteristiche progettate per permettere di fotografare anche nelle condizioni più dure in assoluta tranquillità. In grado di garantire sempre risultati perfetti, indifferentemente da quanto siano sfavorevole le condizioni in cui ci si trovi ad operare, la E-3 offre la certezza di poter ottenere una qualità d’immagine straordinaria e una affidabilità senza eguali – nel clima umido dei tropici, nell’asfissiante calura di un deserto o nelle lande gelate dell’artico. La robustissima ammiraglia dell’ Olympus E-System è infatti protetta da un corpo macchina in lega di magnesio resistente all’acqua e alla polvere progettato per difenderla efficacemente nelle condizioni di ripresa più sfavorevoli che si possano incontrare sulla terra. L’eccezionale qualità della E-3 non è però limitata agli scatti terrestri – si è rivelata infatti lo strumento ideale per fotografare anche negli ambiente privi di gravità e con bassa pressione che è possibile incontrare nello spazio.

L’Olympus Space Project: Dottor Koichi Wakata Nel corso del 2009 vengono a coincidere due importantissimi avvenimenti: Olympus celebra infatti 90 anni di successi commerciali proprio nell’anno che l’UNESCO ha dichiarato Anno dell’Astronomia. Per rimarcare questa occasione, Olympus ha organizzato l’Olympus Space Project. Come membro di questo progetto, il Dottor Koichi Wakata, un astronauta della Japanese Aerospace Exploration Agency (JAXA), farà affidamento sulle straordinarie caratteristiche della reflex digitale Olympus E-3 e degli obiettivi ZUIKO DIGITAL per scattare fantastiche immagini della Terra dal Kibo, il modulo sperimentale giapponese all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). In aggiunta alla consueta serie di caratteristiche di questa fotocamera, si è provveduto a disattivare il meccanismo di estrazione del flash a comparsa della E-3 del Dottor Wakata ed anche a rimuovere alcune piccole componenti non solidali con il corpo macchina quali, per esempio, i coperchi dei connettori del contatto a caldo e dello scatto remoto. Sono stati inoltre sviluppati una serie di tappi trasparenti dedicati, progettati per consentire di poter identificare eventuali lenti rotte ed evitare che, aprendoli, i frammenti possano disperdersi nell’ambiente privo di gravità. Poiché infine le batterie ricaricabili agli ioni di litio sono considerate infiammabili, si è preferito utilizzare batterie alcaline AA. Queste piccole modifiche resesi necessarie per soddisfare le condizioni di questa particolare missione rendono ora l’uso della E-3 perfettamente sicuro anche nello spazio. Per maggiori informazioni: JAXA: http://www.jaxa.jp/index_e.html Nasa: http://www.nasa.gov/
Il progetto Global Warming Witness: Misuaki Iwago Come ulteriore conferma della sua attenzione alla tematiche legate all’ambiente, Olympus ha deciso di supportare il progetto Global Warming Witness del fotografo naturalista Misuaki Iwago, progetto nel corso del quale registra e documenta la condizione attuale del mondo naturale. Attento alle problematiche ambientali globali e, più in generale, alla conservazione della natura, Misuaki Iwago si dedica da decenni a fotografare gli animali nel loro ambiente naturale. Il progetto Global Warming Witness prevede spedizioni in aree in cui le condizioni di ripresa risultano proibitive come, per esempio, il Monte Kilimangiaro in Africa e la Wager Bay in Canada – ambienti in cui la robusta ed affidabile Olympus E-3 si trova perfettamente a suo agio. Offrendo un importante contributo per incrementare la consapevolezza dei rischi connessi all’aumento del riscaldamento globale, il progetto Global Warming Witness permetterà anche di evidenziare le straordinarie capacità della E-3 di confrontarsi con le condizioni climatiche più estreme. Per maggiori informazioni: Global Warming Witness: http://www.olympus.co.jp/en/gww/

Nell’occhio del ciclone: Mark Humpage Se si parla di condizioni atmosferiche avverse, si può essere certi che il fotografo “estremo” Mark Humpage sia già alla ricerca della prossima tempesta. Durante la ricerca delle tempeste nelle piatte praterie del Kansas o del Texas oppure mentre effettua una spedizione nell’artico per fotografare l’aurora boreale, fa affidamento sulla Olympus E-3 e sugli obiettivi e accessori dell’E-System. Dal momento in cui, nel corso degli anni ’90, scopri il fascino creato dalle condizioni climatiche più avverse ed inclementi, ha sviluppato una vera e propria passione che lo spinge a ricercare e documentare le straordinarie manifestazioni di potenza che la natura offre sotto forma di tempeste e tornado. E quando la situazione si fa veramente proibitiva, sa di poter fare affidamento sulla straordinaria impermeabilità della sua E-3 per affrontare anche le condizioni più estreme che, con il suo lavoro, gli capita di incontrare. Per maggiori Informazioni: http://www.olympus-europa.com/consumer/dslr_16206.htm e http://www.mhweather.co.uk/
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