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Natura e fauna selvatica

Il 7 dicembre 1972 gli astronauti dell’Apollo 17 guardarono verso la terra, affermando che dalla loro prospettiva sembrava avere la dimensione di una biglia. Quel giorno scattarono una foto che mostrava il nostro pianeta per la maggior parte blu. Quell’immagine diventò così famosa che è conosciuta come “La biglia blu” ed è una delle foto più iconiche dei nostri tempi. Illustra in modo magnifico il fatto che il 72% della terra sia coperto da acqua salata. Mi appassiona fotografare gli uccelli che passano la maggior parte del loro tempo viaggiando per i nostri oceani; molte specie giungono a terra solo una volta all’anno per riprodursi. Sono tra i più grandi nomadi al mondo. Quando si radunano per accoppiarsi, possono raggiungere numeri enormi, creando spettacoli straordinari.

Una di queste “città degli uccelli marini“ si trova nella contea inglese dello Yorkshire, a Bempton Cliffs. Erano quasi trent’anni che non visitavo Bempton, fino a quest’estate. Sono tornato per documentare la brulicante avifauna che ricopre le scogliere alte 100 metri di Bemtpon come un manto. I suoni e gli odori di decine di migliaia di uccelli che si accoppiano sono incredibili, ma è lo spettacolo visivo delle scogliere così piene di vita che risulta indimenticabile.

L'enorme potenziale fotografico può quasi disorientare chi viene per la prima volta. Ci sono avvenimenti affascinanti ovunque si guardi. In aria i gabbiani tridattili, un gabbiano dall’aspetto delicato, litigano con i vicini inscenando duelli aerei. Le sule li superano in volo con il becco pieno di erbe o alghe nel tragitto verso i loro nidi. I pulcinella di mare sbucano di tanto in tanto dalla cima delle scogliere per deliziare i visitatori umani. Chiamati anche “clown del mare” per il loro buffo aspetto, è impossibile passare oltre senza fotografarli.

Mi piace viaggiare leggero. La mia attrezzatura quel giorno comprendeva entrambi i moltiplicatori di focale, il teleconverter M.Zuiko Digital 2x MC-20 e il teleconverter 1,4x MC-14, e un obiettivo M.Zuiko Digital ED 12-40mm F2.8 PRO nelle mie tasche e la OM-D E-M1 Mark III e lo zoom tele M.Zuiko ED 100-400mm F5.0-6.3 IS in spalla. In tal modo avevo ciò che mi serviva per ogni eventualità senza essere appesantito dall’attrezzatura. Avere molte opportunità fotografiche significa essere pronti con un’ampia gamma di lunghezze focali ed è proprio in situazioni come queste, in cui le opportunità si possono presentare all’improvviso, che uno zoom tele è la scelta perfetta. In piedi, osservando una colonia di gabbiani tridattili, ho potuto usare lo zoom tele per scattare una serie di immagini, dalle ampie inquadrature della colonia ai ritratti dei singoli uccelli sulla scogliera. Occasionalmente, un individuo particolarmente legato al territorio si chinava sugli ignari gabbiani che si univano o che lasciavano la colonia. Combattimenti a mezz’aria, della durata di soli uno o due secondi, offrivano opportunità molto fugaci, ma sono riuscito a catturare il dramma in atto utilizzando l’impostazione dell'autofocus a 9 punti sulla mia fotocamera che ha velocemente “agganciato” gli uccelli che volavano sul mare sottostante.

Più un obiettivo è versatile, più si può essere creativi con le proprie immagini. Stando in piedi al limite della colonia delle sule, vedevo opportunità per mettere a fuoco solo alcune parti dell’uccello o scegliere dettagli mentre le coppie interagivano, si lisciavano le penne a vicenda con il becco o puntavano il becco verso il cielo mettendosi in bella mostra durante il corteggiamento. Lo zoom produce immagini perfettamente nitide sia con il moltiplicatore di focale 1,4x che con il 2x, aumentando ulteriormente il raggio di ripresa. Così, quando una gazza marina ha tirato su la testa, con il moltiplicatore di focale 2x e una lunghezza focale equivalente a 1600 mm nel formato da 35 mm, sono riuscito a creare dei bei ritratti nel sole basso della sera.

È stata una giornata speciale trascorsa fotografando gli uccelli marini a Bempton, resa ancora più gradevole dal fatto di non avere un corredo ingombrante ad appesantirmi e di poter semplicemente camminare ed esplorare le scogliere scoprendo tantissime emozionanti opportunità per immortalare la vita in questa brulicante “città degli uccelli marini”.

Testi e fotografie: David Tipling

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