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Natura e fauna selvatica

Sono molti i luoghi in cui mi piacerebbe andare, ma quando mi si è presentata l'occasione di partecipare all'Olympus Wildlife Project (in cui fotografi, film-maker e giornalisti internazionali hanno la possibilità di visitare gli angoli più remoti e selvaggi del pianeta), ho scelto la Penisola della Kamchatka.

Il primo incontro con un orso mi ha fatto molta impressione, soprattutto perché non avevo nessuna guardia ad accompagnarmi e neppure un'arma. Quando sono uscito dalla tenda, ho visto un "mostro" che mi fissava dai cespugli a solo una decina di metri di distanza. L'unico elemento che mi separava dal predatore era un filo di ferro spesso 5 mm che percorreva il perimetro del campo. Fortunatamente l'orso è rimasto calmo, cosa che mi ha permesso di smontare il mio zoom tele M.Zuiko Digital ED 40-150mm F2.8 PRO e di afferrare un "trecento" (M.Zuiko Digital ED 300mm F4.0 IS PRO). Ho iniziato a fotografare l'animale, che di tanto in tanto alzava la testa dai cespugli. Sebbene l'orso non fosse visibile in tutto il suo splendore, la foto del muso, nascosto tra le foglie e che riempie l'intera immagine, ha il suo perché.




Alla fine dell'estate, i salmoni del Pacifico nuotano nel Lago Kuril. In questo periodo, centinaia di orsi si riuniscono sulle rive dei fiumi e dei laghi. Non è una festa soltanto per loro, ma anche per tutti i fotografi che si trovano in zona. In questo caso ho scattato fotografie sia con teleobiettivi che con grandangolari. Ho utilizzato il grandangolo principalmente nelle fototrappole, sebbene qualche volta mi sia trovato così vicino a questi animali che non potevo nemmeno farli stare all'interno dell'inquadratura.

Ho messo la mia fotocamera OM-D E-M1 Mark II con un obiettivo M.Zuiko Digital ED 12mm F2.0 in una speciale custodia in plastica rigida e scattato azionando l'otturatore da una distanza di sicurezza, tramite Wi-Fi, dal mio smartphone. Ho potuto utilizzare questo metodo in quanto lo schermo dello smartphone mostra esattamente ciò che vede la fotocamera. Il secondo metodo per attivare l'otturatore consiste nell'applicare un diffuso rilevatore di movimento utilizzato dai sistemi di allarme. Basta qualche piccola modifica e i suoi contatti elettrici si toccano non appena rilevano un movimento e, chiudendo il circuito elettronico, attivano l'otturatore.

Ho messo la mia fotocamera OM-D E-M1 Mark II con un obiettivo M.Zuiko Digital ED 12mm F2.0 in una speciale custodia in plastica rigida e scattato azionando l'otturatore da una distanza di sicurezza, tramite Wi-Fi, dal mio smartphone. Ho potuto utilizzare questo metodo in quanto lo schermo dello smartphone mostra esattamente ciò che vede la fotocamera. Il secondo metodo per attivare l'otturatore consiste nell'applicare un diffuso rilevatore di movimento utilizzato dai sistemi di allarme. Basta qualche piccola modifica e i suoi contatti elettrici si toccano non appena rilevano un movimento e, chiudendo il circuito elettronico, attivano l'otturatore.

Solo una piccola percentuale delle nostre fotografie sono state scattate da remoto. Krystian ha girato dei video a mano libera e ha anche utilizzato un treppiede e un drone. Contemporaneamente, io scattavo fotografie con e senza treppiede. Probabilmente l'esperienza più interessante per entrambi è stata osservare gli orsi catturare i salmoni. La caccia di per sé è un evento molto dinamico. Quindi ho utilizzato lo scatto in sequenza rapida, l'autofocus continuo e obiettivi tele, principalmente lo zoom 40-150mm F2.8 PRO e il 300mm F4.0 IS PRO.

L'OM-D E-M1 Mark II ha un buffer di capacità elevata e permette di scattare a 15 fotogrammi al secondo utilizzando una modalità di otturazione meccanica. In questo modo sono riuscito a immortalare in maniera molto dettagliata l'intera sequenza della cattura del salmone, così da mostrare tutte le fasi, dal salto in acqua del predatore alla pesca del pesce. Come al solito ho scelto RAW+JPG.

Ho utilizzato, inoltre, la modalità Pro Capture abbastanza spesso. La fotocamera salva nel buffer ciò che vede ancora prima che il pulsante di scatto venga premuto fino in fondo. Poi, premendo a metà il pulsante di scatto, si avvia il processo di salvataggio nel buffer delle immagini RAW+JPG a piena risoluzione con una velocità di scatto che raggiunge i 60 fotogrammi al secondo. Mentre osservavo gli orsi sulla riva, premevo a metà il pulsante di scatto. Lo premevo completamente ogni volta che uno degli orsi saltava in acqua per catturare un pesce. Questi scatti mi hanno permesso di salvare l'intera sequenza per poi scegliere l'immagine più bella dell'orso che saltava in acqua.

Dal mio punto di vista, quando si tratta di fotografia naturalistica, il bello consiste nel mostrare certe cose in un modo completamente diverso. Perciò una foto dell'orso da solo in acqua sarà meno interessante di una che mostra dei piccoli dettagli in più. Sebbene in ogni corso di fotografia vi verrà detto che non si devono scattare immagini in controluce, la mia foto preferita in assoluto dell'Olympus Wildlife Project è stata scattata proprio in direzione del sole. Io, l'orso e il sole eravamo perfettamente allineati. L'immagine è parecchio sottoesposta, ma è proprio questo che dà alla foto un tocco grafico. I frammenti scuri sono sommersi dalle sfumature di nero, e gli unici frammenti esposti dell'immagine sono i riflessi sull'acqua e la pelliccia dell'orso illuminata da dietro.

È importante sperimentare e approfittare dell'opportunità di scattare molte fotografie all'esterno che ci offre la fotografia digitale. Sarebbe un peccato non utilizzare lo scatto in sequenza, specialmente se si è amanti della fotografia naturalistica dinamica. Spesso abbiamo timore di ammettere il numero di foto che abbiamo scattato durante una sessione o un viaggio, ma in realtà né agli editor né allo spettatore importa di quanti tentativi sono stati necessari per ottenere lo scatto "perfetto". Ciò che conta di più è che hai scattato una foto meravigliosa. Più hai coraggio e idee per sperimentare e meglio è per TE e per le TUE foto. Anche se la stragrande maggioranza delle foto che hai scattato durante questi esperimenti finisce nel cestino, avrai sempre imparato qualcosa di nuovo che arricchirà le tue conoscenze.

Autore & Fotografo: Marcin Dobas

Galleria di immagini

Tutte le immagini sono state riprese con la seguente attrezzatura