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Natura e fauna selvatica

Nella prima parte ho già parlato del motivo per cui la fotografia naturalistica spesso porta a una serie di fallimenti con piccoli successi che avvengono occasionalmente e ho spiegato perché utilizzare la modalità Pro Capture per la fotografia di uccelli. In questa parte spiegherò come sono riuscito a fotografare gli uccelli con la mia OM-D E-M1X.

Autofocus limitato a 4 metri, singola linea con punti AF, modalità Pro Capture con autofocus continuo e pulsante di scatto premuto fino a metà. Ogni singola volta che vedevo nel mirino un uccello su un ramo, con una cincia in volo sullo sfondo, premevo a fondo il pulsante di scatto. Prendendo in considerazione la velocità a cui si muovevano le cince, ho raggiunto l’obiettivo prefissato con sorprendente velocità. Tutto questo grazie alla combinazione di diverse funzioni della E-M1X.

La lingua del picchio è unica nel suo genere, visto che questo uccello può estrarla per parecchi centimetri. Quindi ho cominciato a sognare di riuscire a fotografare la lingua del picchio. Dopo ore di inseguimenti e nascondigli segreti, il “modello” tanto atteso è finalmente volato vicino a me. Ho stabilito che era una femmina, in quanto le femmine hanno la testa di colore grigio, a differenza dei maschi, che hanno la testa rossiccia. Una volta che l’uccello si è sentito abbastanza sicuro, ha cominciato a osservare con attenzione i dintorni, camuffato dalla sua colorazione naturale. Dopo alcuni ritratti ben riusciti, ho deciso di spostare più in alto l'asticella e di provare a fotografare il sottile e uncinato bordo della lingua del picchio, utilizzato per estrarre gli insetti dai corridoi dei formicai. Non riuscivo a credere che l’autofocus sarebbe stato in grado di passare dall’occhio alla punta della lunghissima lingua dell’uccello in una frazione di secondo.

Tuttavia, ho aspettato il momento giusto, finché la femmina si è trovata proprio di fronte a me, così che potessi vederla davanti ad uno sfondo sfocato. Ho aumentato la sensibilità dell’AF al massimo per far sì che mettesse a fuoco immediatamente la lingua. Con mia sorpresa, l’autofocus della E-M1X si è dimostrato estremamente veloce e accurato, e il primo e unico tentativo ha avuto successo su tutta la linea. Sono praticamente certo che, utilizzando un altro modello o un sistema fotografico differente, non sarei mai riuscito a realizzare questa foto.

In un batter d’occhio l’intera scena è cambiata. Un picchio rosso mezzano è apparso e si è unito immediatamente al mio modello. Gli uccelli hanno danzato per un momento intorno al tronco di un albero morto. Istantaneamente ho orientato la fotocamera in verticale. I pulsanti funzione appositamente posizionati della E-M1X mi hanno permesso di sfruttare pienamente questi pochi secondi. La situazione idilliaca è stata sfortunatamente interrotta dall’improvviso e inaspettato attacco di un falco, il nemico mortale di tutti gli uccelli. La mimetizzazione della femmina di picchio verde, che ormai consideravo mia amica, questa volta non ha funzionato. Forse era stata distratta dal picchio rosso mezzano. Dopo aver guardato per pochi secondi come l’uccello faceva a pezzi la sua preda, ho deciso di documentare ciò che stavo vedendo utilizzando 120 fotogrammi al secondo. Ho trascorso il resto del giorno da solo nel mio nascondiglio aspettando il tramonto.

Per milioni di anni la natura è stata governata dalle sue regole e noi, umani, siamo solo una piccola rotella dell’ingranaggio che non dovrebbe interferire con questi processi. Molte volte ho potuto osservare scene bellissime e da togliere il fiato, ma tra queste ci sono anche quelle che mi hanno fatto piangere. Occorre ricordare che dagli animali non possiamo aspettarci alcun comportamento morale o etico. Il mondo diventerà più bello quando accetteremo il nostro destino e, insieme con gli animali, ci comporteremo nel modo più morale ed etico possibile.

Testi e fotografie: Lukasz Bozycki

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